"Ararat" di Frank Westerman - Iperborea, 2010.

Ararat, la montagna dove si arenò l’Arca di Noè dopo il Diluvio Universale, la vetta innevata di oltre cinquemila metri che angeli con spade di fuoco rendono inaccessibile al piede umano, il luogo sacro di miti e leggende, ma anche il terreno di perenni conflitti religiosi e politici: al confine tra Turchia e Armenia, fronte militarizzato tra nato e Cortina di ferro, linea di demarcazione tra Islam e Cristianesimo.

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"Acquavite" di Torgny Lindgren - Iperborea, 2011.

Il pastore Olof Helmersson fa ritorno al villaggio natale nell’estremo Nord della Svezia. Ha ottantatré anni, una bicicletta pieghevole e una missione da compiere: scristianizzare tutta la regione.

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"Nella casa del pianista" di Jan Brokken - Iperborea, 2011.

La sera del 30 gennaio 1980 Jan Brokken rimane folgorato da un concerto: tutti gli studi di Chopin interpretati da Youri Egorov, astro nascente del pianoforte. Dalle prime battute riconosce in lui il talento che ogni giorno sente esercitarsi nella casa vicina.

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"Genius loci" di Hella S. Haasse - Iperborea, 2011.

Due racconti, due case circondate da una natura depositaria di verità sepolte, due donne giunte a un momento cruciale della loro esistenza. Se i luoghi conservano le ombre del passato e raccontano la loro storia a chi li sa ascoltare, scoprirla significa guardare dentro di sé, risvegliare angoli assopiti della propria memoria, fare breccia in territori inviolati e rivelatori dell’anima.

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"Il messaggero" di Kader Abdolahg - Iperborea, 2010.

C’era una volta un popolo che viveva in una terra desertica intorno alla Mecca, era diviso, governato da leggi tribali e venerava idoli di pietra, cui sacrificava le sue figlie femmine.

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"L'allegra apocalisse" di Arto Paasilinna - Iperborea, 2010.

La Terra non ci sopporta più. E basta un’enorme sbronza collettiva a New York per i festeggiamenti del nuovo Millennio e uno sciopero dei netturbini di Manhattan a scatenare una disastrosa catastrofe ecologica. Ah, mondo infame! Sarà arrivata l’Apocalisse?

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"La costa degli schiavi" di Thorkild Hansen (traduzione dal danese e postfazione di Maria Valeria D'Avino) - Iperborea - 2006.

“Silenziosi sui loro piedi nudi gli schiavi attraversano duecento anni di storia danese senza lasciare altra traccia che due righe nei libri di scuola: la Danimarca fu il primo paese ad abolire il traffico degli schiavi.

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"Il sorriso di Pol Pot" di Peter Fröberg Idling - Iperborea, 2010.

Nell’estate del ‘78 un Boeing 747 cinese atterra nella Kampuchea Democratica con a bordo una delegazione dell’Associazione Svezia-Cambogia, guidata da Jan Myrdal, uno dei più influenti intellettuali svedesi del suo tempo, figlio dei premi Nobel Alva e Gunnar Myrdal.

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"Il vagabondo" di Adriaan Van Dis (traduzione dal nederlandese e postfazione di Fulvio Ferrari) - Iperborea, 2009.

Mulder, colto e agiato olandese nullafacente a Parigi, vive un’ordinata routine di rituali quotidiani tra il suo elegante appartamento borghese e le immutabili passeggiate serali, finché l’incontro con un cane, che gli cade ai piedi fuggendo da una casa in fiamme, non arriva a scardinare le sue abitudini e i suoi pregiudizi e a cambiare radicalmente il suo rapporto con il mondo.

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