"Poesie - Fedor I. Tjutcev" (a cura di Bazzarelli E.) - BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 1993.
È raro vedere un poeta russo antologizzato due colte in italiano a breve distanza di tempo.
"Poesie - Fedor I. Tjutcev" (a cura di Bazzarelli E.) - BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 1993.
È raro vedere un poeta russo antologizzato due colte in italiano a breve distanza di tempo.
"I canti di Catullo G. Valerio" (a cura di Traina A.) - BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 1982.
Catullo è il primo poeta d'amore della latinità. Il primo che esprime la forza contraddittoria e lacerante delle proprie passioni.
"Difetti scelti" di Pablo Neruda. A cura di Bellini G. - Passigli, 2004.
Protagonista di "Difetti scelti" è ancora la vena autobiografica del poeta, ma che qui si allarga, come scrive Giuseppe Bellini nella prefazione, ad "una galleria di personaggi, vivi o defunti, buoni o cattivi, tra i quali si pone Neruda stesso".
"Elegie - Teognide" - BUR Biblioteca Univ. Rizzol, 1989.
Nel costume della Grecia antica, il convito costituiva non solo un’occasione di vita festosa, ma una pratica segnata da ricorrenze rituali, volte a sollecitare la coesione emotiva del gruppo nel solco di una comune tradizione culturale… fra queste rientrava l’uso che i convitati cantassero brani di elegie famose di lirici arcaici…
"L'amore è un cane che viene dall'inferno" di Charles Bukowski (testo inglese a fronte) - Guanda.
Il volume è una raccolta di poesie che propone un universo abitato da perdenti, da falliti, da donne masochiste e da uomini impotenti, gente sempre e comunque amara a cui Bukowski guarda con il suo consueto "sense of humour"
"Quando eravamo giovani. Poesie" di Charles Bukowski (testo originale a fronte) - Feltrinelli, 2002.
Bukowski è un poeta "straordinario", nel senso che sfugge alla tradizionale figura del poeta. Quelli che scrive sono versi ma portano con sè il sapore della cosa narrata, di episodi di vita sbalzati via dalla realtà come schegge, schizzi, reperti. Bukowski modella figure e personaggi da narratore e anche quello che è tradizionalmente l'io lirico della poesia si muove con l'irruenza e la determinazione di un personaggio. Così accade anche in questa raccolta che fa parte del suo lascito di inediti.
"Elegie duinesi" di Rainer M. Rilke (testo tedesco a fronte) - BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 1994.
Una grande opera della poesia austriaca; una meditazione in otto tempi sull'enigmaticità della vita, sull'inquietudine dell'amore, sul bene e il male, sulla terapia del dolore e sulle figurazioni della morte. Un messaggio, laico e religioso insieme, sulle interrogazioni morali che portano alle visioni metafisiche.
"François Villon. Opere" - Mondadori, 2000.
Francois de Montcorbier nasce a Parigi nel 1431; rimasto orfano di padre, assume il nome del suo tutore, Guillaume de Villon.
"Guillaume Apollinaire. Poesie d'amore" (testo francese a fronte) - Newton Compton.
La vera immagine di Apollinaire che va tenuta presente in queste poesie traboccanti di erotismo, e dedicate a Lou e Madeleine, due sue amanti, è quella di un soldato al fronte durante il primo conflitto mondiale, di un uomo "in gabbia", come tanti altri, immerso nell'orrore.
"Jules Laforgue. Le poesie" - BUR Biblioteca Univ. Rizzoli.
Jules Laforgue è in perenne fuga da se stesso, dal mondo, dalle donne, dal lettore che egli vuole stupire sconcertare con gli arditi giochi di parole (sangsuel, viollupté, sexciproque), col silenzio che soggiace, nelle sue liriche, allo scherzo, al sorriso alla malinconia e alla stanchezza esistenziale.
"Inni alla notte - Canti spirituali" (testo tedesco a fronte) di Novalis - Mondadori.
Gli "Inni" possono essere visti come l'autorealizzazione di una coscienza perfetta concepita da Novalis come un canto, una pura modulazione di quei toni intimi che prendono il nome di "Stimmungen", indeterminate sensazioni e sentimenti che rendono felici.
"Discorso all'Ufficio oggetti smarriti" di Wislawa Szymborska - Adelphi, 2004.
Vecchie fotografie, volti fra la folla, alberi, nuvole, prati, torrenti, un'ombra sul muro, un ombrello smarrito, un telefono che suona a vuoto.